ConfContribuenti
Ecco chi votare per pagare meno tasse!
Ultimo aggiornamento Giovedì 03 Maggio 2012 22:06 Scritto da Administrator Domenica 15 Aprile 2012 13:59
In questo articolo (che verrà quotidianamente aggiornato) indichiamo i candidati che hanno firmato l'Impegno a Difesa dei Contribuenti promosso da ConfContribuenti e Tea Party Italia. Per agevolare la consultazione abbiamo ordinato le città in ordine di grandezza. Vi invitiamo a visitare questa pagina periodicamente e soprattutto negli ultimi giorni prima delle elezioni, per sapere quali candidati si sono impegnati a contenere la spesa pubblica e a prendere meno soldi dalle vostre tasse, primo tra tutti riducendo l'IMU alle aliquote minime consentite dalla legge. Vi ricordiamo che si può fare il voto disgiunto: votare il sindaco di una coalizione ed il candidato di una lista di un'altra coalizione.
L'adesione di Castelletti su L'Arena di Verona
Ultimo aggiornamento Giovedì 19 Aprile 2012 10:25 Scritto da Administrator Giovedì 19 Aprile 2012 10:20
Qui trovate l'articolo dell'Arena di Verona del 19 aprile 2012 che annuncia l'adesione del Candidato Sindaco Castelletti all'Impegno a difesa dei Contribuenti.
Prima firma dell'Impegno a difesa dei Contribuenti!
Ultimo aggiornamento Martedì 10 Aprile 2012 11:37 Scritto da Administrator Martedì 10 Aprile 2012 11:29
E' arrivata la prima adesione 2012 all'Impegno a difesa dei Contribuenti 2012: Alessandro Nardone, candidato del PDL al Consiglio Comunale di Como!
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Invito a chi vuol dare meno potere e meno soldi alla politica
Ultimo aggiornamento Venerdì 13 Aprile 2012 12:43 Scritto da Administrator Lunedì 09 Aprile 2012 07:52
Il 10 aprile 2012 lanciamo l'iniziativa dell'Impegno a difesa dei Contribuenti 2012, in occasione delle elezioni amministrative che vedono, tra le altre, andare al voto grandi città come Genova e Palermo.
L'iniziativa cade in un momento in cui al centro dell'attenzione abbiamo la reintroduzione di una tassa sugli immobili, l'IMU (ex ICI), quindi i temi fiscali saranno per forza uno dei punti centrali di ogni competizione elettorale.
Invitiamo tutti quelli che vogliono dare meno potere e meno soldi alla politica a collaborare con la nostra iniziativa: cosa vuol dire in termini pratici?
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Politici liberali e rappresentanti dei Contribuenti a confronto
Scritto da Administrator Mercoledì 22 Febbraio 2012 17:18
La scorsa settimana una delegazione di rappresentanti dei contribuenti ha incontrato a Roma alcuni politici liberali. All'iniziativa di ConfContribuenti hanno aderito prontamente Tea Pary Italia (con Carlo Sandrin) e Federcontribuenti (con Carmelo Finocchiaro).
Lo scopo dell'iniziativa è stato quello di riconoscere per la prima volta ai contribuenti un ruolo di "parte sociale" nella politica italiana: alle consultazioni sull’ultima manovra il Governo Monti ha incontrato persino il "Forum dei giovani" ma non ha incontrato nessun rappresentante dei contribuenti, ossia qualcuno che difenda gli interessi di quelli che alla fine pagano il conto.
In questo primo incontro sono stati invitati diversi esponenti dei più svariati partiti, puntando su quelli che erano ritenuti più sensibili alle istanze dei contribuenti. I politici che hanno voluto essere presenti sono stati Giuseppe Moles, Antonio Martino, Marco Taradash, Andrea Bernaudo e Giancarlo Galan (PDL), Andrea Orsini (Popolo e Territorio) e Stefano Pedica (IDV). FLI e FareItalia sono stati rappresentati rispettivamente da Piercamillo Falasca e Giovanni Basini.
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Da 20 anni aspetta soldi dallo Stato ed Equitalia le pignora lo stipendio
Scritto da Massimiliano Saggese* Domenica 05 Febbraio 2012 18:59
Rozzano, 5 febbraio 2012 - Deve pagare le tasse su un risarcimento che non ha ancora ricevuto. Quella diTeresa Intana è una vicenda che nemmeno una decina di legali sono riusciti a risolvere e così dovrà pagare delle tasse sui soldi che avrebbe dovuto incassare come risarcimento danni per la morte del giovane fratelloavvenuta 24 anni fa in seguito ad un incidente sul lavoro.
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Anche i ricchi nel loro piccolo dovrebbero incazzarsi
Ultimo aggiornamento Martedì 13 Dicembre 2011 13:32 Scritto da Marco Faraci* Martedì 13 Dicembre 2011 13:31
Immaginiamo la scena.
Il signor Rossi ed il signor Verdi siedono a due tavoli nella stessa trattoria. Mangiano le stesse pietanze e la cucina non è certo di prima qualità; la minestra sembra riscaldata e l’affettato del piatto freddo è un po’ stantio.
Poi il cameriere porta il conto. Il signor Rossi spende 10 euro, mentre al signor Verdi vengono chiesti 1090 euro. Quest’ultimo rassegnato mette mano al portafoglio – sono tanti soldi, ma gli pare poco opportuno e poco elegante protestare. Il signor Rossi, invece, batte con virulenza il pugno sul tavolo, richiamando l’attenzione generale della sala, e va diritto dal proprietario della trattoria a protestare perché il signor Verdi ha pagato troppo poco.
Assurdo, vero? Sì, ma è un’assurdità che ci è molto familiare.
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Basta Stato! L’esempio vincente del Cile di Piñera nella riforma delle pensioni
Ultimo aggiornamento Mercoledì 07 Dicembre 2011 12:07 Scritto da Elisa Mercoledì 07 Dicembre 2011 12:05
Non possiamo negarlo. Il decreto salva (o affonda, a seconda dei punti di vista) Italia del Governo Monti non ha fatto piangere solo la ministra Fornero, ma probabilmente un altro paio di milioni di italiani: giovani preoccupati per il loro futuro, uomini e donne preoccupati per il loro presente, e qualche centinaia di migliaia di imprese, costrette a mantenere per altri 4, 5, 6 anni dipendenti dei quali avrebbero fatto volentieri a meno, soprattutto in questi tempi di crisi.
Ma come abbiamo fatto ad arrivare ad avere 2 mila miliardi di debito pensionistico, che è quasi la metà dell’intero debito pubblico finanziario di tutti i paesi UE? La risposta è semplice: il sistema pensionistico Italiano, non ha funzionato. E allora perché mettere toppe qua e là, pagate ogni 5, 10 anni dai lavoratori Italiani? Sarebbe tempo di riformare l’intero sistema pensionistico del paese, prendendo ad esempio spunto da quello Cileno, considerato uno dei sistemi migliori al mondo.
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Quelli contro le tasse
Scritto da Administrator Martedì 29 Novembre 2011 19:05
In questo articolo di Alessandro Da Rold e Marianna Venturin per Lettera 43 si parla anche di ConfContribuenti
La via della crescita non preveda nuove tasse
Scritto da Francesco Felloni* Lunedì 28 Novembre 2011 12:35
La crisi del debiti sovrani impone alla politica di operare delle scelte impopolari – in primis quelle che la riguardano e che ne limitino la pachidermica invadenza - dopo che per troppi anni queste sono state rimandate. Ma la sostenibilità del nostro immenso debito pubblico è perseguibile solo a patto che tali scelte siano indirizzate verso azioni di risanamento che aiutino la crescita del Paese. In questo contesto è bene ricordare che mai nessun paese al mondo ha potuto registrare una crescita stabile e duratura quando lo Stato ne assorbiva più del 40% della ricchezza creata dal settore privato. Oggi in Italia il Leviatano fagocita più del 50% di quanto produce il privato, e una drastica riduzione di questo livello di prelievo è il presupposto indispensabile dal quale far partire ogni riforma per la crescita.
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