ConfContribuenti
Le Province aumentano le addizionali. Chi le abolisce?
Scritto da Diego Menegon* Giovedì 30 Giugno 2011 10:30
Il traguardo del federalismo fiscale è vicino. Con la proroga concessa dal Parlamento il Governo si appresta a emanare gli ultimi decreti legislativi in materia nei prossimi mesi. La scelta di una riforma federale dello stato è stata caldeggiata dalla Lega Nord, che ne fece grido di battaglia sin dalla sua fondazione nel 1989, e dalla quasi totalità dei partiti rappresentati in Parlamento. Tanto che la legge delega del 2009 è stata approvata
alla Camera con 319 voti favorevoli, 35 contrari e 195 astenuti . Solo due parlamentari democratici e un esponente dell’Italia dei Valori hanno condiviso la scelta solitaria dell’UDC di votare contro il disegno di legge del Governo.
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Perché la manovra taglia la spesa pubblica nel 2013 e nel 2014
Ultimo aggiornamento Mercoledì 29 Giugno 2011 16:32 Scritto da Gionata Pacor Mercoledì 29 Giugno 2011 15:52
I commenti sulle cifre della manovra finanziaria si susseguono. Leggendoli vien da chiedersi se la gran parte dei politici (soprattutto di opposizione) non conosca le cifre oppure se faccia demagogia. Forse sono vere tutte e due queste ipotesi.
Questo intervento è indirizzato a chi non si è mai interessato più di tanto al bilancio dello Stato italiano. Serve insomma a far capire di cosa stiamo parlando, perché magari molti sentono continuamente parlare di deficit e debito pubblico ma non hanno mai riflettuto su cosa questi significhino per la loro vita quotidiana.
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PIU’ TASSE SUI NOSTRI RISPARMI? NO, GRAZIE!
Scritto da Filippo Matteucci Mercoledì 29 Giugno 2011 10:07
Li chiamano “rendite finanziarie”. Il termine “rendita” nelle scienze economiche ha tutt’altro significato, definisce il guadagno che deriva dalla proprietà della terra. Oggi tale termine viene usato volutamente in modo errato e ipocrita per suggerire l’idea che i percettori di redditi finanziari, i risparmiatori, siano dei ricchi parassiti immersi nell’ozio, che vivono, appunto, “di rendita”, e non producono nulla. La realtà è ben diversa. I risparmi investiti in titoli di stato e buoni postali, che oggi non rendono quasi nulla, vengono polverizzati anno dopo anno dall’inflazione. Chi oggi non dedica tempo, lavoro, energie e soldi nella personale ricerca del miglior investimento finanziario, e investe a caso, sicuramente non sta guadagnando niente, anzi sta rimettendoci. Chi si affida alla gestione altrui non si arricchisce, ma fa arricchire il gestore. Se si vuole tirare fuori dagli investimenti finanziari qualche euro, occorre divenire dei trader, almeno a livello semiprofessionale. E i trader sono lavoratori come gli altri, il loro lavoro di investimento finanziario è un lavoro durissimo, senza orari né ferie, ad altissimo rischio (soprattutto in Italia, dove sono non esistono reali protezioni per i risparmiatori), lavoro che richiede una preparazione e un impegno enormi, continui, impensabili.
Mozione a difesa dei Contribuenti
Scritto da Administrator Martedì 28 Giugno 2011 10:51
Mozione a difesa dei contribuenti presentata da Alessio Nicoletti del Movimento Libero al Consiglio Comunale di Varese il 22 giugno 2011
OGGETTO: MOZIONE.
PREMESSO CHE
- riteniamo la pressione fiscale italiana eccessiva e, da sempre, crediamo sia necessario inserire nella carta costituzionale un massimo di pressione fiscale diretta o indiretta che, a nostro giudizio, non dovrebbe superare il 33%;
- la “difesa” del contribuente passa, però, anche attraverso l’azione concreta delle amministrazioni locali;
- durante la campagna elettorale, appena trascorsa, abbiamo aderito all’iniziativa promossa da ConfContribuenti e Tea Party Italia, con la quale si chiedeva ai candidati alla carica di Sindaco di assumere impegni chiari a difesa del contribuente;
il punto della situazione
Ultimo aggiornamento Lunedì 27 Giugno 2011 14:05 Scritto da Administrator Lunedì 27 Giugno 2011 14:02
Cari amici,
in questi mesi l’attività di ConfContribuenti è stata molto intensa.
Negli scorsi mesi, le nostre proposte per un giusto processo tributario e contro il principio solve et repete sono state recepite in una proposta di legge di FLI. A giugno, abbiamo condiviso con Federcontribuenti una piattaforma di proposte tese a contrastare lo stato di polizia fiscale che si è andato costituendosi in questi anni e a mitigare le misure vessatorie (es. ganasce fiscali e pignoramento dell'abitazione) che colpiscono soprattutto imprese e famiglie in situazioni di difficoltà economica. Molte di queste proposte sono state tradotte in emendamenti presentati da varie forze politiche (principalmente pd e fli). Gli emendamenti sono stati respinti dalle commissioni parlamentari, anche se la maggioranza, attraverso i relatori del disegno di legge di conversione del decreto legge sviluppo, ha presentato con successo alcuni emendamenti che costituiscono un po' un compromesso al ribasso, limitando quanto meno la possibilità di ricorso al pignoramento dell'abitazione in caso di situazioni debitorie minori. Un grazie a Diego Menegon per la sua attività tecnico-legislativa.
Le misure di Tremonti per ridurre i costi della politica
Scritto da Administrator Sabato 25 Giugno 2011 09:20
Art.1
(Livellamento remunerativo Italia-Europa)
Ad esclusione del Presidente della Repubblica a partire dalle prossime elezioni o nomine o rinnovi, i compensi pubblici erogati a questo titolo, politico o di pubblico servizio, ed a qualsiasi livello, tanto centrale quanto regionale, provinciale o comunale, non possono superare quelli erogati per i corrispondenti titoli europei. Il rapporto di corrispondenza è definito, all'interno dell'area dell'euro, da un'Alta Commissione presieduta dal Presidente dell'ISTAT e dagli ex Presidenti dell'ISTAT, integrata da esperti di chiara fama.
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Taglio delle tasse o tasse “diversamente dovute”?
Scritto da Diego Menegon Sabato 25 Giugno 2011 08:58
Ieri il Presidente Berlusconi ha tessuto nuovamente le lodi del Ministro dell’economia Giulio Tremonti:
“Mentre molti Paesi raddoppiavano o addirittura triplicavano nel corso della crisi il proprio deficit in rapporto al PIL, l’Italia non è andata in quella direzione… Abbiamo trovato nel 2008 l’Italia con un rapporto deficit/PIL superiore a quello dell’area euro. Quel rapporto, da allora, è sempre stato inferiore. Ora è superiore solo a quello della Germania, che non è gravata da nessuna delle pesanti eredità che opprimono il nostro Paese”.
C’è del vero: nel 2008 il rapporto deficit/pil era del 2,7% in Italia, contro una media europea del 2,4%. Nel 2010 il rapporto deficit/pil italiano è cresciuto al 4,5%, mentre la media europea ha superato il dato nazionale fino a raggiungere quota 6,4%.
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Appello per un tavolo sulle tasse
Ultimo aggiornamento Lunedì 20 Giugno 2011 13:25 Scritto da Administrator Lunedì 20 Giugno 2011 13:22
In queste settimane ad occupare le prime pagine dei giornali troviamo il tema della riforma fiscale. Erano anni che non s parlava tanto insistentemente di taglio delle tasse e della spesa pubblica. Intanto nel paese sono sempre più frequenti le manifestazioni contro il fisco ed Equitalia, che mette le ganasce alle auto e ipoteca le case non solo degli evasori fiscali, ma anche di quelli che le tasse le dichiarano ma sono in difficoltà economiche e non riescono a pagare. Abbiamo la nascita ed il fiorire di associazioni contro le tasse, come ConfContribuenti e Tea Party Italia. Abbiamo gli imprenditori che si organizzano per resistere alla burocrazia e all'ingordigia dello Stato, con la nascita di associazioni come Impresa è Rivoluzione e Imprese Che Resistono. Abbiamo persino la Lega Nord che attacca Tremonti per la mancanza di coraggio in tema di tasse e, incredibile a dirsi, abbiamo la CISL e la UIL che fanno manifestazioni contro le tasse!
Aliquota unica al 20%
Ultimo aggiornamento Sabato 18 Giugno 2011 07:19 Scritto da Antonio Martino Sabato 18 Giugno 2011 07:09
Intervista del Giornale ad Antonio Martino
Come siamo giunti al panno caldo sul viso prima della rasatura, è presto detto. Antonio Martino stava dando la sua opinione sulla riforma fiscale di Tremonti, oggetto di questa intervista. Dopo un ragionamento articolato - tra verve siciliana e spirito anglosassone, com’è nel suo stile - ha concluso: «Quello che si sta facendo, è cosmesi. I nostri problemi di bilancio vanno invece affrontati con il bisturi delle riforme e non con i panni caldi della cosmesi». A questo punto - penso per ingentilire la drasticità del giudizio - ha aggiunto: «Io, per la verità, i panni caldi li adoro. Ne faccio uso per facilitare la rasatura». «Mai sentito», dico io. «L’ho imparato da Trumpers - replica Martino - il mio barbiere di Londra. Fa creme da barba meravigliose che mi faccio spedire. Le istruzioni descrivono così l’effetto del panno caldo: “I peli della barba vi si drizzeranno con orgoglio”». Martino si passa compiaciuto le dita sul viso e prosegue: «Uso anche un pennello di Trumpers. È fatto con i peli della pancia del tasso, molto più morbidi di quelli della schiena».
Potrei stare ore ad ascoltare queste cose perché il mio interlocutore passa amabilmente dai massimi sistemi alle frivolezze, dai grafici economici a certi tabacchi ginevrini che sa solo lui. Il suo ufficio di deputato del Pdl è gradevole e sommerso nella penombra di Vicolo Valdina, di fianco a Montecitorio. L’aria condizionata ci consente di stare in giacca e cravatta, lui addirittura in completo blu ambasciatore come ai tempi della Farnesina, di cui fu titolare nel 1994 col primo governo del Cav. Lo ascolterei per ore, ma la parentesi è finita.
Ho anticipato che la riforma fiscale di Tremonti non soddisfa questo incontentabile economista liberale, seguace dell’iperliberista Milton Friedman e fan di Ronald Reagan. Ma la bocciatura arriva per gradi. L’esordio è lusinghiero:
«È straordinariamente positivo che Tremonti sia entrato nell’idea di riformare le imposte. Prima diceva di non avere soldi».
Alla manifestazione contro Equitalia aderisce anche "Impresa è rivoluzione"
Scritto da Administrator Mercoledì 15 Giugno 2011 06:45
"L'associazione Impresa è Rivoluzione annuncia la sua adesione alla manifestazione del 16 Giugno a Roma, per sottolineare ancora una volta, che le piccole e medie imprese rappresentano la spina dorsale dell'economia di questo paese e che per questo motivo non è più accettabile che siano volutamente e costantemente prese di mira dall'erario e non considerate dalle banche!....La Rivoluzione è cominciata....."
Manifestazione contro Equitalia
Ultimo aggiornamento Sabato 11 Giugno 2011 06:50 Scritto da Administrator Sabato 11 Giugno 2011 06:40
16 GIUGNO 15 PIAZZA MONTECITORIO A ROMA
MANIFESTAZIONE CONTRO EQUITALIA
organizzata in collaborazione con
FEDERCONTRIBUENTI, TEA PARTY ITALIA
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